TEATRO CIVILE

Il progetto nato nel 2008 in occasione del debutto di “TANGO DI PERIFERIA” – Teatro concerto sulla nascita del tango – è indirizzato ad approfondire alcune riflessioni su tematiche relative alla diversità culturale, etnica e religiosa per stimolare una presa di coscienza del valore positivo della diversità nel rispetto dei saperi tradizionali. Abbiamo proseguito la nostra ricerca e sono nati altri spettacoli rispettando la forma del Teatro concerto con musica dal vivo: “SHABBES GOY” sul confronto ebrei- cristiani in collaborazione con Moni Ovadia, “ALMAS” sulla schiavitù dei neri in Brasile, in collaborazione con Cesar Brie e “SUR” , sui Sud del mondo, in collaborazione con Eugenio Bennato.

E’ nato così un percorso artistico che sfiora costantemente temi quali la tolleranza e l’ accettazione, la lotta per la giustizia e la libertà di pensiero, la ricerca dell’ identità, la positività dello scambio delle conoscenze in materia di pluralismo culturale, al fine di facilitare, nella nostra società sempre più diversificata, l’integrazione e la partecipazione di persone provenienti da differenti orizzonti culturali.

Crediamo fortemente che la diversità sia una ricchezza. La natura nella sua diversità ci regala ogni giorno lo spettacolo della vita. Solo dalla diversità delle note nasce l’armonia di una musica. La diversità è la garanzia della nostra unicità e della nostra consapevolezza che ognuno può fare la differenza.

Nella Dichiarazione universale dell’ UNESCO sulla diversità culturale è scritto che “ La difesa della diversità culturale è un imperativo etico, inscindibile dal rispetto della dignità della persona umana. Essa implica l’ impegno a rispettare i diritti dell’ uomo e le libertà fondamentali, in particolare i diritti delle minoranze. I diritti culturali sono parte integrante dei diritti dell’uomo, che sono universali, inscindibili e interdipendenti. Ognuno deve quindi avere la possibilità di esprimersi, di creare e diffondere le proprie opere nella lingua di sua scelta. Ognuno ha diritto a una educazione e formazione di qualità che rispettino pienamente la sua identità culturale, ognuno deve poter partecipare alla vita culturale di sua scelta, ed esercitarne le forme, nei limiti imposti dal rispetto dei diritti dell’ uomo e delle libertà fondamentali.”

Sulla base di queste definizioni Teatro Blu ha iniziato un percorso di ricerca attraverso lo studio di testi storici, antropologici e filosofici, leggendo autobiografie e analizzando fatti realmente accaduti, incontrando e dialogando sono nate delle sensazioni, delle immagini che si sono poi tradotte in drammaturgie e le drammaturgie in testi messi in scena con il prezioso aiuto di grandi artisti della scena internazionale fra cui, Moni Ovadia, Cesar Brie, Eugenio Bennato, impegnati, da sempre, nella difesa dei diritti dell’ uomo e nel rispetto della sua diversità.

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